Dal laboratorio al territorio: ricerca-azione e sviluppo locale alla UESC in Bahia
La lezione di Giulio Mattiazzi all’Universidade Estadual de Santa Cruz ha aperto un confronto sul rapporto tra ricerca, cooperazione internazionale e capacità dei territori di costruire sviluppo locale sostenibile.

Bahia, Brasile
2026
Presidente e CEO Sherpa
Una ricerca capace di trasformare i territori
Il 12 agosto 2026, nell’ambito dell’Aula Magna del Programma di Pós-Graduação em Economia Regional e Políticas Públicas della Universidade Estadual de Santa Cruz, Giulio Mattiazzi ha presentato la lezione Do Laboratório ao Território: a pesquisa-ação como motor do desenvolvimento regional.
L’incontro ha sviluppato una domanda centrale: come può la ricerca contribuire allo sviluppo reale di un territorio senza arrivare dall’esterno con soluzioni standard, modelli astratti o tecnologie scollegate dal contesto?
Il confronto si inserisce nel dialogo scientifico tra UESC e Università di Padova e propone una visione della conoscenza come strumento di autonomia, apprendimento condiviso e capacità operativa. La ricerca non è quindi un risultato da conservare nei soli circuiti accademici, ma un processo che ascolta il territorio, costruisce relazioni e accompagna gli attori locali nella sperimentazione di risposte concrete.

La ricerca nasce dal territorio
La lezione ha proposto una critica al modello lineare di trasferimento della conoscenza: un modello nel quale l’innovazione viene prodotta altrove e successivamente consegnata a territori considerati semplici destinatari.
Nei contesti caratterizzati da disuguaglianze strutturali, accesso limitato alle risorse o filiere produttive frammentate, questo approccio rischia di non generare trasformazioni durature. Non perché manchino competenze e potenzialità locali, ma perché le soluzioni non riconoscono le relazioni, i saperi e le condizioni che rendono ogni territorio specifico.
La ricerca-azione parte invece dalle domande reali, valorizza il sapere di chi abita e attraversa il territorio e costruisce conoscenza insieme agli attori coinvolti. Il risultato non è soltanto una risposta tecnica, ma una capacità collettiva di leggere problemi, assumere decisioni e continuare il percorso nel tempo.
“A pesquisa nasce do território, não chega a ele.” Do Laboratório ao Território · UESC
Dalla conoscenza alla capacità locale
Il percorso presentato alla UESC può essere sintetizzato in quattro principi che orientano il modo Sherpa di mettere in relazione ricerca, innovazione e sviluppo territoriale.
Partire dal contesto
Comprendere bisogni, risorse, vincoli, relazioni e conoscenze già presenti prima di progettare strumenti o interventi.
Accompagnare, non sostituire
Affiancare gli attori locali nella costruzione delle soluzioni, lasciando responsabilità, competenze e capacità operative nel territorio.
Trasformare i dati in decisioni
Usare indicatori, monitoraggio e strumenti digitali per rendere leggibili i processi e sostenere decisioni condivise e verificabili.
Lasciare capacità installata
Valutare il successo non soltanto attraverso i risultati accademici, ma attraverso autonomia, apprendimento e impatti che possano continuare nel tempo.
Il ricercatore-Sherpa
La metafora dello Sherpa descrive un ricercatore che conosce il percorso, comprende il terreno e sa anticipare i rischi, ma non trasporta il territorio sulle proprie spalle. Cammina insieme agli attori locali, li orienta e contribuisce a creare le condizioni perché possano proseguire con maggiore autonomia.
In questa prospettiva, il trasferimento tecnologico non coincide con la semplice consegna di uno strumento. Significa costruire un ecosistema nel quale la tecnologia sociale possa essere compresa, adattata, governata e mantenuta da chi opera quotidianamente nel contesto.
Dalle evidenze all’azione
La ricerca-azione richiede strumenti capaci di collegare osservazione, sperimentazione e decisione. Durante la lezione sono stati presentati esempi di dashboard territoriali, Living Lab, spazi di Open Innovation e strumenti digitali contestuali.
Le dashboard permettono di integrare e monitorare indicatori ambientali e socioeconomici, rendendo più trasparenti i cambiamenti e più solide le decisioni. Nel contesto del Sud della Bahia, questo tipo di infrastruttura può supportare la lettura di dimensioni come:
- bilancio di carbonio e copertura vegetale;
- flussi socioeconomici delle comunità;
- indicatori di impatto territoriale accumulato;
- connessioni tra comunità, istituzioni, ricerca e sistemi produttivi.
Il dato, da solo, non produce cambiamento. Acquista valore quando viene interpretato insieme alle persone coinvolte e diventa parte di un processo di apprendimento, negoziazione e responsabilità condivisa.
Baía de Camamu, innovazione sociale e strumenti contestuali
Tra i casi discussi, l’esperienza della Baía de Camamu e di Ponta de Caieiras ha mostrato come un’attività di diagnosi possa mettere in evidenza vulnerabilità infrastrutturali, prospettive future limitate e filiere produttive poco coordinate.
La risposta non consiste nell’applicazione di un’unica soluzione esterna. Esperienze come la piattaforma TupiArt, le unità produttive comunitarie e i processi di Living Lab mostrano invece la possibilità di combinare tecnologia, produzione locale, autonomia economica, narrazione culturale e capacità organizzativa.
La progettazione degli strumenti digitali parte quindi dalla decodifica del territorio: GIS, lettura sociale e user experience vengono integrati per trasformare processi complessi in flussi decisionali comprensibili e utili.
Quattro passaggi per costruire soluzioni con il territorio
La lezione ha presentato un percorso iterativo nel quale analisi, co-creazione e monitoraggio non sono fasi isolate, ma parti di un processo continuo di apprendimento.
Diagnosi situazionale
Lettura condivisa del contesto e analisi partecipata di risorse, criticità e opportunità.
Co-creazione
Laboratori di progettazione collaborativa per costruire ipotesi con gli attori coinvolti.
Sperimentazione
Progetti pilota, verifica sul campo e adattamento progressivo delle soluzioni.
Monitoraggio degli impatti
Osservazione delle dimensioni sociali, ambientali ed economiche e restituzione dei risultati.
Un confronto tra università, ricerca e territorio
L’Aula Magna ha coinvolto studentesse, studenti, docenti e ricercatori in una riflessione sul ruolo della formazione post-laurea nei processi di emancipazione e sviluppo regionale. Il valore dell’incontro non risiede soltanto nella circolazione delle conoscenze, ma nella costruzione di relazioni che rendano possibili nuove sperimentazioni e collaborazioni.


Sfoglia la presentazione
Consulta direttamente le slide dell’Aula Magna Do Laboratório ao Território, dedicate alla ricerca-azione, alla gestione basata sulle evidenze, ai Living Lab e alla progettazione di strumenti digitali contestuali. Usa i controlli del visualizzatore per cambiare pagina, ingrandire o scaricare il documento.
La cooperazione come apprendimento tra territori
Per Sherpa, la cooperazione internazionale non consiste nel trasferire un modello da un territorio a un altro. Significa creare uno spazio nel quale esperienze, pratiche e competenze possano incontrarsi, essere discusse e reinterpretate alla luce di contesti differenti.
L’esperienza alla UESC rafforza una direzione precisa: avvicinare università e territori, trasformare la ricerca in capacità operativa e costruire strumenti che possano essere compresi, utilizzati e governati dagli attori locali.
